Il regime forfettario dal 2019

Il Regime forfettario permette a chi vi aderisce di poter svolgere la sua attività con molti vantaggi sia a livello contabile che a livello fiscale.

  • Sei esonerato dall’applicazione dell’Iva, ovvero non dovrai più includere l’Iva nelle fatture che emetti.
  • Sei esonerato dall’applicazione della ritenuta d’acconto, ovvero i tuoi clienti (se sei un consulente o svolgi un’attività che la prevede) non dovranno più trattenerti il 20% dell’importo a fattura ma dovranno versarti l’intera somma.
  • Sei esonerato dal registrare le fatture e i corrispettivi 
  • Sei esonerato dallo spesometroS
  • Sei soggetto all’imposta sostitutiva.

Elenchiamo brevemente tutte le condizioni che devi rispettare essere soggetto al Regime forfettario:

  • Durante l’esercizio della tua attività, non devi avere sostenuto costi per lavoro accessorio, dipendente e per collaboratori, complessivamente per un importo superiore ai 5.000 euro. In altre parole, puoi rivolgerti a terzi per lo svolgimento di alcune operazioni a patto che non superi la spesa di 5.000 euro.
  • I beni strumentali, ovvero quelli fondamentali per lo svolgimento della tua attività come computer, telefono, ecc., non devono avere un valore superiore ai 20.000 euro.
  • Se svolgi contemporaneamente un lavoro da dipendente, puoi comunque aprire la Partita Iva a Regime forfettario se il reddito da lavoro dipendente non supera i 30.000 euro l’anno.
  • Gli incassi generati con la tua attività non devono essere superiori ai limiti, diversificati in base ai codici ATECO, previsti.