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Cedolare secca negozi, adesione anche in sede di proroga del contratto

Cedolare secca negozi anche in sede di proroga del contratto di locazione commerciale: l’esercizio dell’opzione è ammesso presentando il modello RLI entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità.

L’apertura alla possibilità di esercitare l’opzione per la cedolare secca commerciale, di fatto cancellata a partire dal 1° gennaio, è contenuta nella risposta all’interpello n. 184 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 12 giugno 2020.

Non solo in sede di stipula e registrazione del contratto, ma anche in sede di proroga si potrà comunicare di voler applicare la tassazione agevolata del 21%, in luogo di quella ordinaria per aliquote e scaglioni Irpef.

Cedolare secca negozi, adesione anche in sede di proroga del contratto

A chieder chiarimenti è un contribuente che nel 2019, anno di vigenza del regime della cedolare secca commerciale, ha stipulato un contratto di locazione per un locale di tipologia S1 (non abitativo).

La domanda posta all’Agenzia delle Entrate è chiara e concisa: si può applicare la cedolare secca sui redditi derivanti dalla locazione del negozio in sede di proroga del contratto?

La risposta fornita all’interpello n. 184 è affermativa ma, prima di spiegare le motivazioni a supporto della propria apertura, l’Agenzia delle Entrate riepiloga normativa e prassi di riferimento.

Esclusivamente per l’anno d’imposta 2019, la cedolare secca è stata estesa anche alle unità immobiliari di categoria C\1, a patto di non superare i 600 metri quadrati di superficie.