Fatturazione elettronica: arriva l’esterometro

Dal 1° gennaio 2019, a seguito dell’introduzione della fatturazione elettronica, debutta un nuovo adempimento: l’esterometro, ossia la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere. Si ha cosi la soppressione del cosiddetto spesometro, vale a dire la comunicazione delle fatture emesse e ricevute e l’introduzione dell’esterometro che deve essere effettuato con cadenza mensile. L’invio deve essere effettuato mensilmente entro l’ultimo giorno successivo a quello di emissione o di ricezione della fattura.

Soggetti interessati – Sono obbligati alla trasmissione della comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere tutti gli operatori IVA con riferimento alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.
Si ricorda che, dall’obbligo della fatturazione elettronica, sono esclusi i contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio o il regime forfettario, ovvero il regime speciale degli agricoltori.
Da una lettura della Circolare n. 13/E del 2 luglio 2018, si apprende che l’Agenzia delle Entrate sostiene che, l’esterometro, va prodotto e inviato solo dai soggetti residenti e stabiliti in Italia, ma la comunicazione dovrà comprendere anche le operazioni realizzate nei confronti dei soggetti identificati.