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E-fattura: i soggetti esonerati con facoltà di emissione

Con la dead line fissata per tutti al 1° gennaio 2019, dunque, bisogna farsi trovare pronti all’appuntamento e ciò significa anche conoscere i casi in cui si può essere esonerati dall’emissione del documento fiscale in formato digitale (ossia XML).

Al riguardo, dunque, pare opportuno ricordare che le attuali disposizioni, prevedono che sono esonerati dalla fattura elettronica i soggetti che operano in regime forfettario, in regime di vantaggio e i piccoli agricoltori di cui di cui all’art. 34, comma 6, del DPR n. 633/1972. Tali soggetti, tuttavia, non restano esonerati qualora si tratta di fatturare operazioni compiute verso la Pubblica Amministrazione.

Per tali soggetti l’emissione della fattura elettronica risulta essere facoltativa e tale facoltatività, preme sottolinearlo, non dipende certamente dalla richiesta del cliente, nel senso che laddove per i soggetti in questione c’è obbligo di emissione della fattura, la facoltà di emetterla in formato cartaceo o elettronico e lasciata alla mera scelta del soggetto stesso e non del cliente. Si pensi al caso di un commerciante al dettaglio che opera in regime forfettario. Come si sa, il commerciante al dettaglio documenta le operazioni di cessione o con scontrino fiscale o ricevuta fiscale. Tuttavia, questi è obbligato ad emettere fattura solo laddove ne è fatta esplicita richiesta da parte del cliente.

Pertanto, in questi casi, laddove il cliente chieda al commerciante l’emissione della fattura, quest’ultimo, poiché in regime forfettario, avrà facoltà di scelta se emetterla in formato cartaceo oppure rilasciare la fattura digitale. Discorso diverso sarebbe il caso in cui il commerciante al dettaglio in questione, operasse in regime ordinario: in tale ipotesi se il cliente richiedesse il rilascio della fattura, il commerciante sarà obbligato ad emetterla in formato elettronico.